Come ci siamo incontrati – la versione di Roberto
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Singapore è una splendida città: pulita, organizzata, tecnologica e piena di bella gente. L’unica grande città che mi ha fatto prendere in considerazione l’idea di rimanerci per un periodo più lungo dei miei soliti tre/sei mesi di “prova” come ho già fatto con Los Angeles, Chicago e New York negli USA, con Milano in Italia, con Londra in Inghilterra, con Montreal in Canada e per periodi più brevi in altre capitali.
Singapore è il punto di incontro tra una cultura asiatica ed una cultura occidentale. Ci vivono persone educate, rispettose, intelligenti, colte ed indaffarate. Troppo indaffarate. Tra gli impegni di lavoro ed attività non lavorative il singaporense medio ha in agenda almeno 2 settimane completamente piene e già organizzate. Prendere un appuntamento, si tratti anche solo di mangiare una pizza per conoscersi, è una missione (quasi) impossibile.
Dopo un paio di mesi che vivevo a Singapore, e dopo aver capito che la gente è veramente così impegnata (all’inizio credevo volessero evitarmi), l’essere riuscito ad avere a disposizione due preziose ore di Patricea per poterci conoscere mi è sembrata una benedizione divina. Solo due ore, in quanto arrivata di corsa da lavoro subito dopo la cena doveva correre per delle lezioni di danza.
Quando si hanno due sole ore a disposizione, in una città dove la vita è frenetica, bisogna andare diretti al punto. Non si ha il tempo per girarci attorno… Capisco subito che Patricea è una ragazza intelligente, con una personalità decisa e molto sicura di sè. Sa ciò che vuole, ha le idee chiare sulla vita, ed è molto orgogliosa delle sue capacità. Che la sua personalità abbia spaventato i precendenti fidanzati, o forse non le interessa una relazione a lungo termine? Le chiedo cosa ne pensa del matrimonio, quanto importante sia per lei avere una famiglia, dei figli. Un po’ sconcertata per la mia domanda, mi dà comunque le risposte che desidero sentire.
E’ un breve, ma piacevole incontro. Perchè non ci incontriamo ancora? Purtroppo gli impegni di Patricea sono troppi: danza ogni sera, lavoro, volontariato… dovrei aspettare almeno due o tre settimane per poterla rivedere. le spiego che ho una terribile memoria: se mi dai un appuntamento tra tre settimane me ne dimentico di sicuro! Lasciamo stare, la vita di Singapore non fa per me. Ed ecco che aggiungo Singapore alla lista delle capitali dove sono rimasto “per prova” tre/sei mesi, lascio Singapore ed il sogno di una intelligente e bella fidanzata cinese, e mi stabilisco a Bali, in Indonesia, dove il rimo di vita è sicuramente più adatto a me.
Ho ripreso contatto con Patricea solo per ragioni di lavoro, finchè, in occasione di una sua breve vacanza a Bali, abbiamo ripreso le discussioni sui valori nella vita e su cosa entrambi desiderassimo dal futuro. Dopo che Patricea è ritornata a Singapore la discussione è continuata via internet, finchè non abbiamo capito come intellettualmente fossimo fatti l’uno per l’altra. Era fuori discussione che io intraprendessi una relazione a distanza, ed avendo eliminato Singapore dalla lista delle città/nazioni dove avrei desiderato risiedere, l’unica possibilità – e prova d’amore – era quella che Patricea venisse a vivere con me a Bali.
Non credevo che sarebbe potuto accadere, ma sappiamo tutti com’è andata, no?
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